La mia cura

La Mia Cura è ricordare ricordare le tue mani stanche le tue storie che mi sussuravi quando ormai era tardi del caffè senza zucchero che bevevi nei pomeriggi d’estate di te avevo paura ma tu non ne avevi di niente forse solo della Cosa che era nella tua testa un segreto che non hai condiviso e che trovai appoggiato sul tavolo della cucina sono passati undici anni e altri undici ne passeranno e ancora e ancora arriverà un anno in cui sarò più vecchia di te mamma